Jabbar Baghtcheban: l’insegnante dei bambini sordi iraniani

Jabbar Baghtcheban: l’insegnante dei bambini sordi iraniani

Jabbar Baghtcheban: l’insegnante dei bambini sordi iraniani

Jabbar Baghtcheban è stato un insegnante originario di Tabriz, fondatore del primo asilo e della prima scuola per bambini sordi in Iran. Figlio di una poetessa, nacque nella capitale armena, Yerevan, dove i suoi genitori notarono presto le sue straordinarie capacità e lo introdussero alle antiche storie persiane tra cui Shahnameh. Prima di impegnarsi in attività culturali, Jabbar lavorò nella pasticceria di suo padre, dopo aver lasciato la scuola all'età di 15 anni a causa di vincoli finanziari. Jabbar fu un pasticciere e un architetto, con uno spiccato interesse per le storie comiche e gli aneddoti satirici e amava le opere di “Nasreddin” e “Laklak”. Venne imprigionato in Armenia a causa dei conflitti religiosi tra musulmani e cristiani, e in carcere iniziò le sue attività culturali scrivendo due giornali settimanali conosciuti come “Mulla Nahib” e “Mulla Bashi”, riuscendo perfino a farli vendere fuori dal carcere.

 

L'evoluzione di Jabbar in prigione

Gli storici ritengono che la prigione abbia cambiato la vita e le priorità di Jabbar Baghtcheban. I suoi più stretti collaboratori sostenevano che il tempo trascorso da Jabbar in prigione aveva cambiato la sua percezione della vita: la sua più grande preoccupazione era diventata l’umanità e la pace il suo più grande desiderio. Al fine di riformare radicalmente le norme sociali vigenti e di diffondere i valori sopracitati, Jabbar s’impegnò in attività sociali e culturali con particolare attenzione alle donne e ai bambini. Ghizilli (Foglia d'oro) e Bayramcheligh (Il messaggio dell’Eid) furono i primi due libri di storie per bambini che scrisse con lo pseudonimo di “Ajez” (tratto dal suo cognome, Askarzadeh). Divenne docente quando tornò in Iran e lì iniziò a insegnare nella scuola Ahamdieh nella contea di Marand, a Tabriz. Gli studenti di Jabbar erano più istruiti, più avanzati e più illuminati rispetto agli altri studenti, il che rendeva chiaro a tutti che Jabbar fosse un insegnante straordinario: la sua dedizione, la sua competenza e il suo talento gli permisero di migliorare ulteriormente.

 

Il Giardino dei Bambini a Tabriz

Jabbar Baghtcheban fondò il primo asilo iraniano a Tabriz e lo chiamò “Baghcheye Atfal” (Giardino dei Bambini): questo è fondamentalmente il motivo per cui cambiò il suo cognome in Baghtcheban (Giardiniere). Il suo smisurato amore per l'insegnamento lo rese estremamente innovativo nel suo lavoro: scrisse il libro "Alefbaye Asan" (Alfabeto semplice) per adulti, poi poesie e opere teatrali, ed inventò anche giochi e lavoretti per bambini, che avvicinò alla musica. Ma è ai bambini sordi che si dedicò in modo speciale. L'idea di insegnar loro nacque quando un bambino sordo giunse a scuola: Jabbar non conosceva il linguaggio adeguato, dunque iniziò a svilupparne uno in lingua persiana, la quale si fonda sui suoni e sulle forme delle lettere. Inoltre, istituì due comitati per tutelare i diritti degli insegnanti e degli artisti teatrali a Tabriz. Scrisse e interpretò anche opere teatrali, tra cui "Erkak Khalaqizi" e "Hayat-e Moalemin", che miravano a criticare lo status quo. Successivamente, si recò a Shiraz su invito dell’autorità educativa della città per fondarvi il primo asilo.

 

L’educazione per i bisogni speciali

La poesia "La vita dei bambini" e l'opera teatrale "Il pastore e il lupo" sono tra alcune delle opere di critica che hanno avuto origine durante il suo soggiorno a Shiraz. L’ideazione di un sistema di istruzione primaria, l’educazione dei bambini con bisogni speciali e lo sviluppo della letteratura per bambini sono il frutto degli sforzi, della dedizione, dell’estro e del talento di Jabbar Baghtcheban: negli ultimi cento anni, le persone in Iran hanno beneficiato della sua eredità. Trasferitosi a Teheran nel 1933, fondò la prima scuola per bambini sordomuti e inventò il primo sistema di apparecchi acustici in Iran, il quale trasmetteva il suono alle orecchie attraverso i denti. Successivamente iniziò a pubblicare un mensile dal nome "Zaban", condivise il suo nuovo metodo di insegnamento con gli insegnanti degli studenti delle prime elementari e cerò una piattaforma per formare gli insegnanti all’educazione dei bambini con bisogni speciali. Il metodo di insegnamento dell’alfabeto persiano di Jabbar Baghtcheban è stato utilizzato in Iran a partire dal 1936.

Jabbar Baghtcheban morì nel 1967.

Jabbar Baghtcheban: l’insegnante dei bambini sordi iraniani
Ajez
Secolo XIV
La vitadei bambini, Pasore e lupo, Lo spettacolo Khor Khor
Yard periodcontemporary
cultural

Islamic Culture and Communication Organization è una delle organizzazioni iraniane affiliate al Ministero della Cultura e della Guida islamica; ed è stata fondata nel 1995.[]

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