Shahriyar: una vita di puro amore

Shahriyar: una vita di puro amore

Shahriyar: una vita di puro amore

Mohammad-Husayn Bahjat Tabrizi, nato nel villaggio di Khoshgnab alla periferia di Tabriz il 2 gennaio 1906, è stato un poeta iraniano meglio conosciuto con lo pseudonimo di Shahriyar, autore di “Heydar Babaye Salaam”, tradotto in più di ottanta lingue e considerato l’apice della letteratura turco-azera.

 

Shahriyar e l’amore

Mohammad-Husayn Bahjat Tabrizi compose i suoi primi versi in turco azerbaigiano quando aveva solo quattro anni, testimoniando in tal modo la sua innata disposizione per la poesia. Trasferitosi a Tabriz da bambino, Shahriyar si innamorò delle sue radici storiche e letterarie; completò la sua istruzione primaria nelle scuole di Mottahedeh e Foyuzat, dove imparò formalmente il turco, il farsi e l’arabo. Si recò a Teheran al termine degli studi secondari per studiare a Dar ul-Funun, il più antico istituto di istruzione superiore in stile occidentale in Iran. Studiò medicina e lavorò in diversi ospedali come stagista per finire il suo corso finché s’innamorò profondamente di una donna e, a causa della depressione e di alcuni incidenti, rinunciò a completare i suoi studi, nonostante l’insistenza e il sostegno dei suoi amici. Ottenne successivamente un incarico governativo, prestando servizio nell’ufficio di registrazione degli atti di proprietà di Neyshabur e, in seguito, fu anche un impiegato presso la Banca Keshavarzi di Teheran.

 

Heydar Babaye Salaam

Inizialmente soprannominato Bahjat, dopo aver consultato il Divan di Hafez (facendo quello che viene chiamato Fal-e Hafez) scelse per sé lo pseudonimo di Shahriyar. Cominciò a scrivere poesie in farsi e a leggerle alla madre, la quale lo esortò a scrivere le sue poesie nella sua lingua madre cosicché anche lei potesse comprenderle; convinto anche dalle esortazioni degli amici, Shahriyar compose l’opera “Heydar Babaye Salaam”, ricca di ventottomila versi in farsi e tremila in turco azerbaigiano. Varcati i confini dell’Iran, “Heydar Babaye Salaam” ha ispirato musicisti, artisti e registi, e la vita stessa dell’autore è diventata una serie televisiva nel 2006, ad opera del regista Kamal Tabrizi.

 

La rivoluzione costituzionale e la rivoluzione islamica dell'Iran

L’infanzia di Shahriyar coincise con la rivoluzione costituzionale orchestrata da Sattar Khan e Baqir Khan in Iran; assistette anche al primo decennio della Rivoluzione Islamica, componendo diverse poesie in onore dell’Imam Khomeini e della Rivoluzione stessa. Alcune tra le poesie che esprimono il suo sentimento rivoluzionario sono “Salaam”, “Maqam-e Rahbari” (la Posizione della Guida), “Noruz-e Enghelab” (Nuovo Anno di Rivoluzione), “Yumullah 22 Bahman”. Shahriyar si dedicò anche alla composizione di odi, mathnavi/masnavi, quartine, nimayi e ghazal, per i quali è più conosciuto (“Ali ey Homaye Rahmat” e “Aamadi Janam be Ghorbanat” sono sicuramente i più famosi). Shahriyar nutriva inoltre un grande amore e un profondo rispetto per il primo Imam dell’Islam sciita, l’Imam Alì (AS).

 

La morte

Verso la fine della sua vita, Shahriyar fu ricoverato nell’ospedale Mehr di Teheran a causa di una malattia. Morì il 18 settembre 1988, che nel calendario iraniano è oggi definito “Giorno nazionale della poesia e della letteratura persiana”, e fu sepolto nel Cimitero dei Poeti a Tabriz.

Shahriyar: una vita di puro amore
Shahryar
1285 Hijra Solare
کلیات اشعار، حیدر بابا یه سلام (منظومه شعری به زبان ترکی)
Yard periodcontemporary
Literary

Islamic Culture and Communication Organization è una delle organizzazioni iraniane affiliate al Ministero della Cultura e della Guida islamica; ed è stata fondata nel 1995.[]

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