Najaf Daryabandari, traduttore valido

Najaf Daryabandari, traduttore valido

Najaf Daryabandari, traduttore valido

I traduttori occupano una posizione di rilievo tra le élite del proprio paese perché, traducendo i libri nella lingua di destinazione, permettono alla loro gente di familiarizzare con la cultura e lo stile di vita di altre nazioni. Eppure, nonostante questa posizione elevata, sono pochi quei traduttori che, identificando le opere importanti del loro tempo, le selezionano con cura per la traduzione. Najaf Daryabandari è stato un traduttore iraniano contemporaneo che, durante la sua carriera, ha fornito grandi servizi ai compatrioti di lingua persiana traducendo importanti opere letterarie e filosofiche.

 

Vita e opere di Daryabandari

Najaf Daryabandari, nato ad Abadan nel 1929, frequentò la scuola primaria “Scuola per 17 giorni” iscrivendosi poi alla scuola superiore Razi di Abadan. Tuttavia, abbandonò gli studi al nono anno per lavorare al mercato. A quel tempo v'erano molti inglesi ad Abadan che lavoravano nell'industria petrolifera della zona, e la loro presenza costante fece sì che Daryabandari si interessasse alla lingua inglese a tal punto che iniziò a studiarla migliorando gradualmente, finché nel 1953 pubblicò la sua prima traduzione: “Addio alle armi” di Ernest Hemingway. Questo lavoro fu pubblicato a Teheran circa un anno dopo ma, in quel mentre, Daryabandari fu incarcerato ad Abadan con l'accusa di attività politiche illegali. Dopo aver trascorso circa un anno di reclusione in quella città, fu trasferito a Teheran per scontare il resto della pena. Eppure, mentre si trovava nella prigione della capitale, Daryabandari non smise di lavorare e tradusse “Storia della filosofia occidentale” di Bertrand Russell. Fu rilasciato nel 1958 dopo quattro anni di reclusione. Riottenuta la libertà, questo grande traduttore iraniano iniziò a tradurre opere letterarie e filosofiche quali “Il vecchio e il mare” di Hemingway e “Le avventure di Huckleberry Finn” di Mark Twain. Lavorò inoltre per la casa editrice Franklin Institute per circa 17 anni, fino al 1975. Al contempo, Daryabandari poté firmare un contratto con la ”Organizzazione nazionale radiofonica e televisiva iraniana” per la traduzione di film e serie TV in lingua inglese. Altri libri tradotti da Daryabandari sono “Una rosa per Emily” e “Mentre morivo” di William Faulkner, "The Meaning of Art" di Herbert Read e "The Prophet and the Mad Man" di Gibran Khalil Gibran. L'attività di questo traduttore ha fatto sì che la Columbia University gli assegnasse il “Thornton Wilder Prize for Translation” per la traduzione di opere letterarie americane.

Sebbene Daryabandari sia più noto come traduttore, ha anche scritto egli stesso un'opera importante, il "Kitab-e Mostatab Ashpazi, az Sir ta Piyaz" (“Libro di cucina onorevole, dalla zuppa alle noci”) che è considerata un'enciclopedia sulla cucina iraniana. Ha lasciato anche alcune opere nel campo della letteratura e dell'arte, nonché alcuni dipinti. Daryabandari è morto a Teheran nel 2020.

 

Le caratteristiche delle traduzioni di Daryabandari

Le traduzioni di Daryabandari, il cui senso dell’umorismo esemplare emerge dai suoi testi, risultano belle e fedeli. Fatta eccezione per le sue opere e le sue traduzioni, ciò che accrebbe la popolarità di Daryabandari tra gli iraniani fu il suo carattere orientato alla moralità: costruì da sé la sua carriera e acquisì le sue capacità attraverso il duro lavoro e la perseveranza. Forse questo è il motivo per cui non disprezzava le persone nelle sue opere e parlava ai suoi lettori come un amico. Questo traduttore e scrittore contemporaneo prestò una tale attenzione alla cultura popolare iraniana che considerò un argomento come la cucina così importante da dedicargli parte della sua vita e dei suoi sforzi, compilando un libro completo sull'argomento.

All'epoca di Daryabandari, alcune traduzioni arrivarono sul mercato con un linguaggio improprio, che si riteneva fosse un segno della maestria del traduttore, ma che, in realtà, colpì l'arte della traduzione come una piaga ed ebbe i suoi effetti negativi anche sulla poesia persiana per qualche tempo. Daryabandari si oppose a questa situazione e cercò di affrontarla senza peli sulla lingua.

Il nome di Najaf Daryabandari è stato iscritto nell’elenco dei custodi del patrimonio nazionale immateriale dell’Iran nel 2017.

رسید.

Najaf Daryabandari, traduttore valido
1927- 2020
Libro completo di cucina, Dalla A alla Z
Literary,cultural

Islamic Culture and Communication Organization è una delle organizzazioni iraniane affiliate al Ministero della Cultura e della Guida islamica; ed è stata fondata nel 1995.[]

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