
La Grotta di Gudbungah
Nonostante sia situata in una zona pianeggiante e desertica, la provincia di Yazd ospita numerose grotte affascinanti: secondo le statistiche disponibili, in questa provincia si contano almeno 80 grotte, in alcune delle quali sono state rinvenute tracce di vita umana preistorica, ed alcune di esse – come la grotta Ashkaft Yazdan nella città di Meybod, che ha ospitato per molti anni il fuoco sacro degli zoroastriani – sono addirittura entrate nella storia e nei racconti assumendo un aspetto sacro. Le grotte della provincia di Yazd, uniche e variegate per forma e struttura, rappresentano la destinazione adatta per i turisti interessati alle attrazioni naturali. Tra esse, la Grotta di Gudbungah è una delle più belle e spettacolari della provincia di Yazd: visitarla può essere molto entusiasmante in termini di turismo naturalistico e arrampicata in grotta.
Dove si trova la Grotta di Gudbungah?
La grotta di Gudbungah, situata tra colline e basse montagne che costituiscono l’habitat di varie specie di mammiferi e uccelli, come montoni e pecore, capre selvatiche e pernici, si trova a 17 km dalla città di Nadushan e il villaggio di Hafthar è l’insediamento più vicino ad essa. Nelle zone circostanti la grotta si possono identificare due ecosistemi prativi e montuosi: la vegetazione della prateria è molto rada, mentre la parte montuosa ospita specie come il mandorlo, il fico e il pistacchio selvatici; in questa zona vivono anche gli Echi (note come vipere dalle scaglie di sega e vipere dei tappeti), piccoli tipi di serpenti la cui lunghezza non supera i 90 cm. A causa della presenza di questa specie, ogni anno in questa regione vengono segnalati numerosi casi di morsi di serpente su esseri umani e bestiame. Secondo gli studi condotti nella regione, il numero di specie vegetali identificate che crescono in questa zona è più di 250, di cui 44 specie crescono esclusivamente in Iran.
La struttura e le caratteristiche della Grotta di Gudbungah
Questa grotta si trova a 11 chilometri a ovest della riserva di Marvar della città di Meybod. Tenendo conto della forma delle faglie e della struttura geologica della zona, gli esperti ritengono che l’età della grotta risalga al periodo pre-Cretaceo (circa 150 milioni di anni fa). Essa ha un’apertura quasi circolare con un diametro di circa 9 metri e il suo ingresso si presenta come un pozzo, lungo 15 metri e con una pendenza di circa il 50%, che conduce alla sala principale della grotta.
Tracce di alcuni uccelli, tra cui il piccione, possono essere distinte nella sala principale, dove, poiché la luce del sole non può penetrare in questa parte della grotta, non crescono piante.
Il pavimento di questa enorme sala è ricoperto da un terreno soffice e appiccicoso tappezzato di enormi stalagmiti, formate in seguito all’accumulo di sedimenti trasportati dalle goccioline d’acqua dal tetto della grotta nel corso di centinaia di migliaia di anni. Attualmente, a causa della grave siccità che colpisce la regione, non vi è traccia di acqua nella grotta se non durante le piogge. La stalagmite più grande della sala principale è alta circa cinque metri e le dimensioni della sala vanno dai 18 ai 35 metri circa. All’estremità di questa sala si sono formati diversi cumuli di pietre a forma di colonne, che si estendono dal pavimento al soffitto della grotta.
Essendo situata a lunga distanza dagli insediamenti umani, la grotta di Gudbungah è rimasta finora sconosciuta e intatta, essendo quindi risparmiata da attività umane come l’estrazione mineraria: per questo motivo i depositi della grotta e la sua struttura interna sono completamente intatti. Naturalmente la siccità e l’interruzione del flusso dell’acqua, che è il fattore più importante per trasportare i sedimenti verso l’interno della grotta e creare sporgenze e decorazioni naturali, hanno avuto effetti negativi sul processo di speleologia. L’autunno e l’inverno sono il periodo migliore per visitare la grotta, mentre all’inizio della primavera la natura della regione è più verde che mai e può offrire ai turisti splendidi panorami. Esplorare questa bellissima grotta non è tecnicamente difficile e non richiede attrezzature avanzate, ma è necessario utilizzare scarpe adatte e attrezzatura speleologica di base e munirsi di acqua e cibo.
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