Le suppliche di Khwaja Abdullah Ansari: il culmine della spiritualità

Le suppliche di Khwaja Abdullah Ansari: il culmine della spiritualità

Le suppliche di Khwaja Abdullah Ansari: il culmine della spiritualità

“Oh, Dio! Chi Ti ama si sbarazza di ogni altro amore,

Chi sa di non potersi più prendere cura di sé stesso

Cosa può fare con sua moglie e i suoi figli una volta che Ti conosce?

Lo fai impazzire e gli concedi i due mondi

Cosa se ne farebbe uno dei due mondi se fosse pazzo di Te?”

  • Dal “Munajat Namah” di Abdullah Ansari

 

Abu Isma’il Abdullah ibn Abu Mansour, noto anche come Khwaja Abdullah Ansari e Ansari Hiravi, nacque nel 1005 a Kohandez (l’Antica Cittadella) di Herat e fu indubbiamente uno dei più grandi scienziati e mistici della storia dell’Iran. Da bambino studiò in un kuttab e a soli quattro anni era già capace di leggere e scrivere, dimostrò una straordinaria bravura con le lingue ed iniziò a scrivere poesie in farsi e arabo a nove anni. Studiò il Corano e gli Hadith sotto la guida di sapienti del calibro di Yahya ibn Ammar e Taghi al-Sijistani e si recò a Neyshabur, Tus e Bastam per proseguire la sua istruzione, lavorando a fondo sulla compilazione degli Hadith. L’incontro con Abu al-Hasan al-Kharaqani fu probabilmente la scintilla del suo interesse per il misticismo e lo stimolo per iniziare a scrivere alcune delle sue opere.

 

Il Munajat Namah

Abdullah Ansari praticò il sufismo sotto la guida di numerosi insegnanti, sebbene nessuno fu capace di influenzarlo come Abu al-Hasan al-Kharaqani, del quale lo stesso Ansari disse: “Se non fosse stato per l’aiuto di al-Kharaqani, non sarei stato in grado di distinguere la verità dall’io”. Incontrò al-Kharaqani nel 1032 sulla via del ritorno dall’Hajj, e da quel momento Kharaqani influenzò fortemente il suo carattere e la sua visione del mondo. Inoltre, Abdullah Ansari era solito visitare spesso Abu Said Abu’l-Khayr, un seguace della scuola di pensiero Hanbalita.

L’ideologia di Abdullah Ansari era principalmente il prodotto del suo amore per Dio Onnipotente. Il suo “Munajat Namah” è un’eloquente opera in prosa che contiene anche delle poesie. Ogni supplica del “Munajat Namah” ha inizio con la parola Elahi (che significa “mio Dio”), sottolineando il ruolo fondamentale di Dio nella mente e nel cuore di Abdullah. Le sue suppliche derivano dal Corano, dagli Hadith e dalle opere di altri mistici vissuti prima di lui, motivo per cui hanno creato uno standard per le generazioni future. Scrisse inoltre “Tabaqat al-Suffiya”, incentrato sulla vita di eminenti mistici sufi, e “Tafseer Qur’an”, che divenne la base per il “Kashf al-Asrar” di Abu’l-Fazl Meybodi. Altre opere di Khwaja Abdullah Ansari sono “Anwar al-Tahqiq”, “Kitaab al-Arba'een”, “Elahi Namah”, “Nasayeh”, “Zad-ul Arefeen”, “Kanz-ul Salikin”, “Muhabbat Namah” , “Qalandar Namah”, “Resala-e Waredat”, “Resala-e Del o Jan”, “Haft Hesar”.  Le sue opere sono pregne del desiderio di raggiungere la salvezza eterna, l’autocoscienza e il teismo.

 

Lo stile di scrittura

Lo stile di scrittura di Abdullah Ansari è simile a quello di altri studiosi e giuristi sufi, in particolare Abu Said Abu’l-Khayr. Forse le sue opere possono essere meglio descritte come “opere di prosa sintonizzabili”, in quanto in esse poesia e prosa si combinano per creare alcune delle composizioni più accattivanti della letteratura persiana. Abdullah Ansari visse durante il dominio dei Ghaznavidi e dei Selgiuchidi e fu aspramente criticato da alcuni studiosi dell’epoca, dovendo perfino affrontare un anno di prigionia, la quale però non seppe cambiare la sua percezione della vita. Alcuni degli argomenti trattati nei suoi lavori sono il rapporto tra il corpo e l’anima dell’uomo, il suo potere di scelta, le differenze tra gli esseri umani, l’uomo come scopo ultimo della creazione, l’affidabilità dell’uomo, la sua supremazia sugli altri esseri, la rappresentazione umana di Dio sulla terra, la tendenza naturale dell’uomo a cercare il bene.

 

La morte

Khwaja Abdullah Ansari morì all’età di 85 anni nel 1088 a Herat, dove fu sepolto.

Le suppliche di Khwaja Abdullah Ansari: il culmine della spiritualità
Pir Harat
Secolo XI
Kashf Al Asrar Anvar Al Tahghigh Monajat Nameh Elahi Nameh
Yard periodthe past
Literary

Islamic Culture and Communication Organization è una delle organizzazioni iraniane affiliate al Ministero della Cultura e della Guida islamica; ed è stata fondata nel 1995.[]

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