
Allameh Tabataba’i e il suo ruolo eccezionale nello sviluppo della filosofia islamica
Sayyid Muhammad Husayn Tabataba’i, celebre come Allameh Tabataba’i, è stato uno studioso, esegeta, filosofo, teologo, giurista e mistico sciita di grande rilievo nell’ambiente intellettuale e religioso dell’Iran del XX secolo. È l’autore di “Al-Mizan fi Tafsir al-Qur’an”, noto come “Tafsir al-Mizan”, e dei libri filosofici “Badaiya al-Hikmah”, “Nahayah al-Hikmah” e “Usul Falsafeh wa Ravesh-e Realism” (ovvero “I principi della filosofia e il metodo del realismo”). A differenza di altri studiosi islamici, invece di concentrarsi sulla giurisprudenza e sui suoi principi, Allameh Tabataba’i istituì un corso sull’interpretazione del Sacro Corano e sulla filosofia nel seminario di Qom, portando al progresso e allo sviluppo della conoscenza dell’esegesi. Il suo metodo di interpretazione consisteva nell’interpretare il Corano tramite il Corano.
Vita e Opere
Secondo la sua stessa autobiografia, Allameh Tabataba’i nacque a Shadabad, un villaggio di Tabriz, nel 1904. Suo padre, Haj Mirza Baqir, e suo zio paterno, Mirza Asadullah, erano noti studiosi di Tabriz. Muhammad Husayn studiò in un maktab nella sua città natale per poi unirsi alla scuola “Talebiyya” di Tabriz, dove approfondì le scienze religiose e arabe ed imparò i principi della giurisprudenza islamica; studiò proprio giurisprudenza attraverso i libri “Sharh Lamea” e “Makasab”, principi di giurisprudenza dai libri “Ma'alim”, “Qawanin”, “Rasa'il” e “Kifayeh”, logica dai testi “Kobra”, “Hashiyah” e “Sharh-e Shamsiyya”, filosofia dal “Sharh Asharat” e teologia (kalam) dal “Kashf al-Morad”.
Nel 1925, proseguì la sua formazione recandosi a Najaf, ove seguì un corso di giurisprudenza e i suoi principi sotto l’Ayatollah Agha Sheikh Mohammad Esfahani, beneficiando inoltre delle lezioni dell’Ayatollah Naini, dell’Ayatollah Agha Sayyid Abulhasan Esfahani, dell’Ayatollah Hojjat Koh Kamari, nonché di Haj Mirza Ali Agha Tabatabai'i Tabrizi, di Aga Sayyid Hossein Badkubeh’i e dell’Ayatollah Sayyid Abulqasem Khansari. Dopo essere tornato in Iran nel 1935, rimase per dieci anni nella sua città natale finché non si trasferì a Qom nel 1946, dove studiò per qualche tempo al Seminario della città sotto la guida di insegnanti di spicco quali l’Ayatollah Sayyid Mohammad Khaansari e l’Ayatollah Sayyid Mohammad Hojjat Koh Kamari e, contemporaneamente, istruì egli stesso i propri studenti.
Gli incontri accademici e i dibattiti di Allameh Tabataba’i con il filosofo francese e studioso dell’Islam sciita Henry Corbin, pubblicati in farsi, arabo, francese, inglese e italiano, gettarono le basi per l’introduzione dello sciismo nel contesto europeo.
Lo sviluppo della filosofia islamica
In riferimento alle numerose opere accademiche, gli scritti e i discorsi del defunto Allameh Tabataba’i, si possono menzionare cinque punti che evidenziano il suo ruolo di rilievo nello sviluppo della filosofia islamica:
- La crescita e lo sviluppo della filosofia islamica: scrivendo i libri “Badayeh al-Hikmah” e “Nahayah al-Hikmah”, egli aprì una nuova fase della filosofia islamica tramite l’insegnamento, in particolare, della Teosofia trascendente e dell’Asfar del Mullah Sadra, apportando importanti innovazioni alla filosofia del tempo.
- Gli studi religiosi e le scienze teologiche: in questo contesto, ricorrendo al dibattito filosofico, mise in luce i fondamenti della fede, prestando inoltre attenzione alle discussioni religiose contemporanee scrivendo, a questo proposito, il trattato “Al-Wilayah” e i libri “La Shia nell’Islam” e “Il Corano nell’Islam”.
- L’antropologia: è la base e il fondamento degli insegnamenti islamici, e ad essa Tabataba’i dedicò diverse opere, come “L’uomo prima del mondo”, “L'uomo nel mondo” e “L'uomo dopo il mondo”.
- L’etica, alla quale il defunto Allameh Tabataba’i apportò due innovazioni: discusse l’etica teorica sottoforma di “teoria delle convenzioni” presentando, su questa base, una nuova interpretazione delle proposizioni morali; affrontò inoltre l’etica pratica nel Tafsir al-Mizan, spiegando il credo monoteistico del Corano sull’etica.
- L’estensione della filosofia alle discipline umanistiche: scrisse numerose opere su argomenti di sociologia, scienze politiche, diritto, pedagogia e, talvolta, questioni psicologiche; perfino “Al-Mizan” contiene molti temi appartenenti al campo delle scienze umane.
La morte
Il 15 novembre, giorno della sua morte nel 1981, è ricordato nel calendario nazionale iraniano come il giorno della commemorazione di Allameh Tabataba’i.
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Allameh | |
Secolo IX Hijra Solare | |
Tafsir Al Mizan Shiia Nell'Islam Badaya Al Hikma | |
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