Abd al-Rahman Jami e lo Gnosticismo Islamico

Abd al-Rahman Jami e lo Gnosticismo Islamico

Abd al-Rahman Jami e lo Gnosticismo Islamico

Anche noto come Khatam al-Shu’ara, cioè Sigillo di Tutti i Poeti, Jami, figlio di Nizam al-Din Ahmad ibn Shams al-Din Muhammad, adottò lo stile di Kamal Khujandi per comporre i suoi ghazal e si ispirò a Nizami Ganjavi per scrivere i suoi mathnawi. La vasta conoscenza di Jami di varie discipline accademiche lo rese uno dei migliori studiosi musulmani del XV secolo: imparò la grammatica araba da suo padre prima di trasferirsi a Herat per proseguire gli studi; si recò poi a Samarcanda per studiare astronomia, dove entrò in contatto con la scuola Naqshbandi: divenne presto un maestro sufi e si assicurò un posto di riguardo nella corte di Husayn Bayqara e del suo abile visir, Alishir Nava’i. Inoltre, ricevette l’aiuto di Ulugh Beg nel proprio percorso accademico e poté in tal modo annoverarsi tra gli scienziati più noti dell’epoca. Dopo aver inizialmente scelto lo pseudonimo di Dashti, si fece in seguito chiamare Jami in omaggio allo sceicco Ahmad Jami e al suo luogo di nascita, Jam.

 

Le opere

Haft Awrang, ovvero i Sette Troni, Nafahat al-Uns, ovvero i Respiri della Vicinanza, e Baharestan, ovvero Adobe di Primavera, sono tre delle opere di Jami più amate dagli iraniani. Altri suoi lavori sono Divanha-ye Sehganeh, ovvero il Triplo Divan, Lawayih, ovvero Raggi di Luce, Asha’at al-Luma’at, ovvero Commentario su Luma’at, poi ancora Storia del Sufismo, Resala-ye Manasek-e Hajj, Manaqib-e Jalaluddin Rumi, Munsha'at e molti altri.

Haft Awrang è una delle opere di mathnawi/masnavi più popolari di Jami, in cui sono raccontate divertenti storie mitiche, vicende reali e drammi d'amore. Diviso in sette capitoli, Haft Awrang è la principale opera poetica di Jami, in cui l’autore discute questioni religiose e morali sottoforma di mathnawi ed esprime le proprie idee mistiche facendo uso di allegorie e favole. I suoi capitoli includono il Mathnawi di Selselat al-Dhahab, dedicato a Husayn Bayqara; Salaman va Absal, una storia d'amore mistica derivata da fonti greche; Tohfat al-Ahrar, un mathnawi religioso e mistico dedicato a Naser al-Din Naqshbandi; Sabhat al-Abrar, ovvero Sul Sufismo e la moralità; Yusuf e Zulaykha, il miglior Mathnawi di Jami, dedicato a Husayn Bayqara; Leili va Majnoon e Kheradnamaye Eskandari.

Il Baharestan, noto anche come Rawdha al-Akhbar va Tohfat al-Ahrar, è identificato come una fusione esemplare di poesia e prosa nella letteratura persiana: modellato sul Gulestan di Sa’di, contiene un’ampia gamma di lezioni morali. L’opera, che gli storici ritengono sia nata per educare il figlio, Zia-al-Din Yusuf, fu donata dall’autore al sovrano timuride Husayn Bayqara nel 1487 d.C.

Nafahat al-Uns, un altro dei libri più letti di Jami, contiene brevi biografie di mistici vissuti prima di lui o suoi contemporanei.

 

La morte

Jami è considerato il poeta più importante dell'era timuride, un periodo in cui i governanti, amanti della poesia e appassionati della letteratura, sostenevano e proteggevano letterati e poeti, portando la poesia persiana a vivere un periodo d’oro.  Jami morì a Herat nel 1492 d.C. all’età di 81 anni, e fu sepolto accanto alla tomba di Sa’d-al-Din Kashgari.

Abd al-Rahman Jami e lo Gnosticismo Islamico
Khatam Al Shoara
Nono secolo Hijra Lunare
Haft Orang, Nafahat Al Ons, Canzoniere
Yard periodthe past
Literary

Islamic Culture and Communication Organization è una delle organizzazioni iraniane affiliate al Ministero della Cultura e della Guida islamica; ed è stata fondata nel 1995.[]

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