
Hafez: un poeta dalle parole miracolose
Il Divan di Hafez si può facilmente trovare nella maggior parte delle case iraniane e i suoi ghazal sono considerati una guida per le persone, le quali gli si rivolgono al momento di compiere una scelta, cercando in quelle pagine il giusto consiglio. Nelle lunghe notti invernali, soprattutto nella notte di Yalda, ovvero l'ultimo giorno d'autunno e la prima notte d'inverno, gli iraniani leggono i ghazal di Hafez nelle riunioni di famiglia e li interpretano al meglio delle loro capacità. Non è raro passeggiare in una grande città iraniana e imbattersi in qualcuno che domandi di prendere un "Fal-e Hafez" (Presagi di Hafez): il famoso Divan di poesie è stato utilizzato con successo come guida da milioni di persone di ogni ceto sociale, e la pratica di interpretarne le sue poesie penetranti (ricevendo un Fal o un Presagio) è una tradizione che va avanti da 600 anni. Questo perché il poeta aveva memorizzato l’intero testo del Sacro Corano: difatti, tra gli iraniani, Hafez è conosciuto come “Lisan al-Ghaib” (Qualcuno che conosce i segreti nascosti).
Hafez e Goethe
Soprannominato Hafez, Shams al-Din Muhammad iniziò ad apprendere e memorizzare il Sacro Corano in gioventù e memorizzò l'intero Libro in 14 diverse narrazioni. Hafez aveva una padronanza completa della letteratura araba e delle scienze islamiche, oltre ad una conoscenza sufficiente di esegesi, teologia e teosofia. La maggior parte delle poesie di Hafez sono state composte nella forma “ghazal”, che letteralmente significa “parlare alla persona amata”: si tratta di un tipo di poesia in cui la rima e la riga delle strofe dei distici sono coerenti con la rima e la riga della prima strofa. Hafez aveva un talento unico nel comporre questo tipo di poesia ed è per questo motivo che il suo Divan è uno dei libri più venduti in Iran, dopo il Sacro Corano.
Hafez fu fortemente influenzato da importanti poeti iraniani vissuti prima di lui, tra cui Ferdowsi, Nizami Ganjavi, Rumi, Sa'di, Iraqi, Khajuye Kermani, Obeid Zakani e Salman Savoji, ed ha a sua volta fortemente influenzato i poeti che gli succedettero. Tra i non iraniani che furono influenzati da lui si annovera il tedesco Goethe, che scrisse il suo “West–östlicher Divan” sotto l’influenza del Divan di Hafez, che viene citato in tal modo: "O Hafez, il mio desiderio è di essere solo uno dei tuoi discepoli". Le poesie di Hafez furono tradotte anche in diverse lingue europee nel XVIII e XIX secolo.
Il Divan di Hafez ha inizio con il sonetto: “Vieni, o versatore di vino! Fai circolare una coppa e passala; poiché all'inizio l'amore sembrava facile, ma presto sorsero delle difficoltà”, e si dice che il sonetto: “Ora che sei venuto qui , recita un al-Fatihah per chi è stanco. Apri le labbra perché il tuo respiro darà felicità a qualcuno fu l'ultimo che Hafez compose. Circa 65 anni dopo la sua morte, fu costruita una tomba nota come “Hafiziyah”.
Le poesie di Hafez e la musica tradizionale iraniana
Le poesie di Hafez hanno contribuito al successo della musica tradizionale iraniana. I suoi lettori si siedono per ore nel cortile della sua tomba per ascoltare la musica tradizionale, i cui testi sono stati presi in prestito dalle poesie di Hafez e cantati dal defunto Mohammad Reza Shajarian (il più famoso cantante di musica tradizionale in Iran). Il 12 ottobre è stato nominato “Giorno commemorativo di Hafez” nel calendario nazionale iraniano e ogni anno, in questo giorno, si tiene a Shiraz una cerimonia alla quale partecipano ricercatori provenienti da tutto il mondo.
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