
La città portuale di Sharafkhaneh
Il Lago Urmia, chiamato anche Chichast nelle fonti antiche, è conosciuto come il più grande lago interno dell’Iran, sebbene, a partire dai primi anni del secolo attuale, si sia progressivamente ritirato al punto che nel 2022 più del 90% della sua superficie si è prosciugata. Ecco perché, negli ultimi anni, sono stati avviati alcuni piani e attuate certe misure per far rivivere il bellissimo Lago Urmia.
La navigazione nel Lago Urmia
Secondo fonti storiche, la storia della navigazione nel Lago Urmia risale a prima dell’invasione mongola del 1219, anche se le notizie più dettagliate disponibili al riguardo risalgono al XIX secolo. Ad un certo punto della storia, il privilegio della navigazione nel Lago Urmia era divenuto esclusivo di alcune persone influenti e alti funzionari governativi, ma nel 1924, in seguito ad una legge approvata dall’Assemblea nazionale iraniana (parlamento), questo diritto fu trasferito al governo. La navigazione in questo lago era molto fiorente fino a circa tre decenni fa, e diversi porti, incluso quello di Sharafkhaneh, erano considerati siti importanti. Oggi, a causa dell’abbassamento del livello dell’acqua del lago, non solo non è più possibile navigare al suo interno, ma anche i suoi porti costieri hanno smesso di funzionare. Nonostante ciò, si contano ancora molte attrazioni al loro interno, le quali fanno sì che aree come il porto di Sharafkhaneh accolgano i turisti durante tutto l’anno.
Il porto di Sharafkhaneh nel passato e nel presente
Il porto di Sharafkhaneh è conosciuto come una delle città della contea di Shabestar nella provincia dell’Azerbaijan orientale e il più grande porto costiero del Lago Urmia. Esso si trova nel nord-est del Lago Urmia e dista rispettivamente 20 e 90 km da Shabestar e Tabriz. Grazie alle loro posizioni geografiche, la contea di Shabestar e il porto di Sharafkhaneh godono di un clima relativamente moderato e, al giorno d’oggi, terminata la navigazione a Sharafkhaneh, gli abitanti di questa città sono per lo più dediti all’agricoltura e lavorano nei campi di cereali, fagioli e frutteti di mandorle, albicocche, ciliegie, pere, prugne e mele. Attraverso questa città passa inoltre la ferrovia Tabriz-Jolfa, che svolge un ruolo importante nella circolazione delle merci e dei passeggeri e che, in passato, aveva dato ulteriore impulso alla vita portuale. Anche se oggi il lago Urmia è quasi asciutto, le attrezzature e le strutture rimaste del vecchio porto accolgono ancora molti turisti, soprattutto durante i giorni piovosi dell’anno, quando il livello dell’acqua del lago si alza e raggiunge il porto di Sharafkhaneh, rendendo i suoi paesaggi e la sua natura straordinariamente affascinanti. Sharafkhaneh è considerato uno dei posti migliori per la fangoterapia e l’idroterapia.
Il molo di Tal e le attrazioni del porto di Sharafkhane
Nonostante la diminuzione del livello dell’acqua del lago, il molo di Tal è considerato uno dei siti storici del porto di Sharafkhaneh: la struttura del pontile, lunga 20 metri e larga 12, conta 24 pilastri in pietra del diametro di 40 cm e dell’altezza di 13 metri. Vi sono diverse navi e una serie di strutture portuali vicino al molo degne di nota e, nei suoi pressi, si possono vedere anche i resti degli edifici amministrativi e dei magazzini.
Il molo di Tal è stato iscritto nell’elenco del patrimonio nazionale iraniano nel 2008.
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