
Il Castello di Narin a Meybod
Il Castello di Narin, o Narenj nel dialetto locale, risalente a cinquemila anni fa, è tra i più antichi forti al mondo, nonché il più grande castello di argilla dell’Iran dopo la cittadella di Bam. Essendo stato edificato allo scopo di resistere ad ogni intemperia, la sua struttura generale è rimasta pressocché intatta dopo così tanti secoli.
Dove si trova il Castello di Narin?
Questo castello si erge su una collina alta 25 metri ai margini di Meybod, una città desertica situata a 50 km a nord-ovest di Yazd.
La sua storia
Le ricerche dimostrano che, con ogni probabilità, sulla collina che ospita la struttura esistevano delle abitazioni umane prima della costruzione del castello, il quale, nonostante la sua solida struttura, ha subìto dei crolli in seguito alla costruzione delle strade circostanti durante l’era Pahlavi (XX secolo).
Alcuni dei reperti scoperti in questo edificio hanno fornito ai ricercatori informazioni molto importanti, come un coccio di ceramica raffigurante una creatura metà umana e metà animale, attraverso il quale gli storici hanno potuto datare il castello al terzo millennio a.C. e alla civiltà elamita.
Come accennato in precedenza, secondo gli esperti, esistevano altri edifici sulla collina prima della costruzione del castello di Narin: durante alcuni scavi sono stati rinvenuti resti di una struttura in adobe presso gli strati inferiori del muro settentrionale e dell’alcova del castello di Narin, insieme a tracce di un forno di argilla e ad alcune ceramiche dell’età del ferro.
I rilievi mostrano come il castello abbia visto susseguirsi molte costruzioni in diversi periodi: molto probabilmente, parti dei resti sopravvissuti sono da ricondurre all'era sasanide (dal 224 al 651 d.C.), altri resti appartengono all’architettura islamica del IX e X secolo, mentre le ultime aggiunte hanno avuto luogo, stando ai ricercatori, durante il periodo di Al-Muzaffar (dal 1314 al 1393).
Le sue caratteristiche
Questo castello, abitato probabilmente fino ai primi secoli dell’era islamica, presentava una struttura difensiva piuttosto complessa e le sue cinque cinta murarie, con le rispettive porte, rendevano quasi impossibile la penetrazione del nemico.
Attualmente, di quelle cinque mura e delle quattro alte torri cilindriche dell'edificio originale rimane solo la sua area centrale. Sebbene, a prima vista, la struttura del castello ricordi un edificio prettamente militare, alcuni storici ritengono che potrebbe essersi trattato anche di un tempio.
La sua architettura
Il Castello di Narin era noto anche come Fortezza di Dalan (Corridoio) tra gli antichi iraniani, probabilmente a cagione dei suoi corridoi stretti e complessi, ideati per impedire la penetrazione dei nemici.
L'area del castello è di quasi 15 mila metri quadrati e alcune parti contavano fino a sette piani. Due zone dell’edificio, note come “superiore” e “inferiore”, erano adibite ad abitazioni, e la parte inferiore ospitava una moschea, uno stabilimento balneare, un passaggio e un’area nota come “Sharestan”. Nella parte superiore, ch’era chiamato “scranno del sovrano”, gli edifici erano distribuiti principalmente su tre piani, ove alcuni fori nelle porzioni superiori delle pareti erano utilizzato per far entrare la luce necessaria all’illuminazione.
Come altri castelli, tra i quali quelli utilizzati come aree residenziali, anche questo era circondato da un fossato per scopi difensivi, e all'interno della struttura si possono individuare molte stanze interconnesse. Uno degli elementi che dimostra che la struttura del castello è cambiata in diversi periodi storici e che alcune parti sono state aggiunte nel tempo è l'uso di adobe di argilla con forme e dimensioni diverse: pare che, in particolare, gli adobe con dimensioni di 40x24x10 cm appartenessero all'epoca dei Medi.
Un ponte di legno, costruito nella parte occidentale del castello, di fronte all’ingresso principale, permetteva di attraversare il fossato, che fu distrutto dopo la costruzione delle strade sopra menzionate; due torri, erette accanto all’ingresso, erano usate per garantire le commutazioni. Inoltre, l’antichità del luogo è testimoniata da un pozzo con un’apertura quadrata.
La rete sotterranea
Uno degli elementi più interessanti del castello di Narin è la sua rete sotterranea, che veniva utilizzata per fornire alle persone l'acqua e i materiali alimentari di cui avevano bisogno, e si tramanda che nessun estraneo sia mai stato in grado di accedervi nel corso della storia.
Lo storico Castello di Narin a Meybod è stato iscritto nell'elenco del patrimonio nazionale dell'Iran nel 1975.
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