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Questo 5 luglio è celebrata in Iran la Giornata della Penna, dedicata al ricordo degli scrittori, dei poeti e dell’inestimabile valore della letteratura, riconoscendo la penna non come il semplice strumento della scrittura, bensì come il motore primario della conoscenza, dell’identità nazionale e dell’evoluzione culturale.
Il crudele bombardamento della scuola elementare femminile Shajareh Tayyabeh di Minab, avvenuto il 28 febbraio 2026 per mano statunitense, ha sconvolto e commosso il mondo, ma non rappresenta certo il primo crimine ingiustificabile perpetrato dagli Stati Uniti, né il solo barbaro affronto alla nazione iraniana.
Laddove i rapporti tra le nazioni appaiono sempre più segnati da discordie, conflitti e incomprensioni, e laddove le armi sembrano aver sostituito la parola, la cultura rappresenta ancora oggi uno scrigno inestimabile da cui attingere per relazionarsi al mondo e per gettare ponti di reciproca comprensione.