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Come la penna forgia la società

Questo 5 luglio è celebrata in Iran la Giornata della Penna, dedicata al ricordo degli scrittori, dei poeti e dell’inestimabile valore della letteratura, riconoscendo la penna non come il semplice strumento della scrittura, bensì come il motore primario della conoscenza, dell’identità nazionale e dell’evoluzione culturale.

La Festa di Tirgan e la freccia di Arash

I primi giorni di luglio in Iran ricorre la Festa di Tirgan.

Allameh Amini, il difensore dell’Islam sciita

Una vita per la ricerca: l'indagine inoppugnabile alle radici della teologia islamica.

 I crimini degli Stati Uniti

Il crudele bombardamento della scuola elementare femminile Shajareh Tayyabeh di Minab, avvenuto il 28 febbraio 2026 per mano statunitense, ha sconvolto e commosso il mondo, ma non rappresenta certo il primo crimine ingiustificabile perpetrato dagli Stati Uniti, né il solo barbaro affronto alla nazione iraniana.

Tabrizi operò come un fondamentale custode della lingua persiana.

Tra i pilastri inestimabili dell’identità culturale e storica iraniana spicca la figura del poeta Saib Tabrizi, celebrato nella Repubblica Islamica il primo di luglio.

L’Iran e la cultura come chiave del dialogo

Raccogliendo l'eredità delle antiche tradizioni assiro-babilonesi e consolidandole fin dall’epoca achemenide, la Persia ha sviluppato una sofisticata tradizione di negoziazione, ampiamente testimoniata da storici classici come Erodoto.

Tabrizi opero come un fondamentale custode della lingua persiana.

Tra i pilastri inestimabili dell’identità culturale e storica iraniana spicca la figura del poeta Saib Tabrizi, celebrato nella Repubblica Islamica il primo di luglio.

La ricchezza culturale iraniana,  non si limita alla sola letteratura.

Laddove i rapporti tra le nazioni appaiono sempre più segnati da discordie, conflitti e incomprensioni, e laddove le armi sembrano aver sostituito la parola, la cultura rappresenta ancora oggi uno scrigno inestimabile da cui attingere per relazionarsi al mondo e per gettare ponti di reciproca comprensione.

I danni causati da queste armi non si sono esauriti nel tempo.

La «Guerra Imposta» o «Sacra Difesa» – i nomi con cui gli iraniani definiscono il conflitto protrattosi dal 1980 al 1988 in seguito all’invasione da parte dell’Iraq di Saddam Hussein – fu uno scontro con pochi eguali al mondo per crudeltà e tragicità.

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