Il Kalash o Giveh (espadrillas) del Kurdistan

Il Kalash o Giveh (espadrillas) del Kurdistan

Il Kalash o Giveh (espadrillas) del Kurdistan

Lo stile di abbigliamento del popolo curdo si è formato in base alle condizioni montuose in cui ha sempre vissuto. Nel corso dei secoli, le competenze nella creazione di stupende calzature e vestiti mirabili tra la popolazione del Kurdistan si sono evolute in larga misura, portando all’abile selezione delle migliori materie prime disponibili e all’elaborazione dei migliori metodi di cucito, dando vita al prodotto artigianale per eccellenza di questa provincia.

 

Le caratteristiche del Kalash

Oltre ad essere leggera, il Kalash è una calzatura durevole e resistente che protegge i piedi dei curdi dalle lesioni che possono essere causate dall’attraversamento di rocce taglienti e percorsi impervi, il che ha reso la produzione di queste comode calzature molto popolare nel corso dei secoli.

A differenza delle scarpe usuali, il Kalash non ha un paio destro ed uno sinistro, giacché ogni scarpa può essere indossata su entrambi i piedi, sebbene solitamente si consigli di alternarne l’uso per aumentarne la durata.

Il materiale utilizzato nel Kalash è completamente naturale e per cucirlo non viene utilizzata alcuna attrezzatura industriale, pertanto l’utilizzo di questa calzatura non comporta alcun inquinamento ambientale e, grazie a questa caratteristica, il Kalash è anche lavabile. Naturalmente, la naturalezza dei materiali di questa calzatura fa sì che venga attaccata da insetti e termiti se abbandonata per lungo tempo. Pertanto, se si acquistano un paio di Kalash e si prevede di metterli da parte per un po’, è necessario mettervi dentro un pezzo di compressa di naftalene o del tabacco in modo che gli insetti non si avvicinino!

 

Storia della produzione del Kalash

Non si hanno informazioni precise sulla storia della prima produzione ed evoluzione del Kalash, ma alcuni esperti ritengono che la sua origine risalga a mille anni fa: secondo questa ipotesi, il Kalash esisteva al tempo di Ferdowsi (inizio XI secolo d.C.), e la narrazione in base alla quale Giv fece un viaggio in Turkestan per riportare indietro Siavash e sua madre è la prova di questa affermazione: Giv vagò per il Turkestan per sette anni e necessitava di calzature robuste e leggere per il lungo viaggio, cosicché nacque il Giveh. Sembra, in realtà, che il luogo di origine del Kalash in Kurdistan fosse la regione di Uraman, ove la produzione del Kalash è un mestiere di famiglia e certuni, soprattutto a Marivan, continuano a produrre queste calzature.

 

Le fasi della produzione del Kalash

Realizzare la suola del Kalash è la parte più complessa e richiede un’adeguata forza fisica, pertanto si è soliti, all’interno delle famiglie, affidare agli uomini questo lavoro, mentre la cucitura delle maglie è di competenza delle donne. Per realizzare le suole, i tessuti di cotone bianchi o rossi e blu vengono tagliati longitudinalmente e trasversalmente e, dopo esser stati piegati e battuti, vengono allungati e inclinati in modo ordinato. È proprio il metodo peculiare utilizzato per inclinare e martellare la suola del Kalash dopo essere stata allungato a richiedere forza ed efficienza. In questa fase, per evitare che i tessuti si rompano, vengono fatte passare attraverso di essi quattro robuste strisce di pelle di vacchetta le quali, oltre ad aumentare la resistenza delle scarpe, agiscono come deodoranti nella stagione calda, quando i piedi sudano di più.

La suola del Kalash viene solitamente preparata in tre modi: in tessuto, in Ajideh (una combinazione di filo di cotone e diversi strati di morbida pelle) o interamente in cuoio, sebbene in alcuni prodotti più recenti vengano utilizzate anche suole in plastica, facendo perdere al Kalash le qualità che sono proprie degli esemplari naturali.

Il passo successivo nella realizzazione delle suole è tagliarle nelle dimensioni desiderate. Quindi, per rendere la suola più forte, vengono martellati circa 50 piccoli chiodi negli angoli di ogni paio.

La parte superiore del Kalash è tessuta utilizzando fibre di cotone in un modo peculiare noto come “grappolo di grano”. Questo lavoro è così difficile e dispendioso in termini di tempo che ci vogliono dai cinque ai sei giorni per tessere la parte superiore di ogni paio in modo che, oltre ad essere solida, consenta anche il ricambio d’aria e non affatichi i piedi sulle lunghe distanze. Nella fase finale, tomaia e suola vengono cucite insieme per completare il processo di produzione.

 

Kalash maschile e femminile

Il Kalash realizzato per gli uomini ha suole ruvide con punte rialzate per permettere una maggiore durata durante i lavori pesanti e le lunghe escursioni, mentre quelli realizzati per le donne hanno suole più belle e contraddistinte una varietà di colori.

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Il Kalash o Giveh (espadrillas) del Kurdistan

Islamic Culture and Communication Organization è una delle organizzazioni iraniane affiliate al Ministero della Cultura e della Guida islamica; ed è stata fondata nel 1995.[]

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