Yalda: a Roma la notte più lunga dell’anno
Ha avuto luogo venerdì 20 dicembre, ospite del Teatro Mongiovino di Roma, la celebrazione della Notte di Yalda, la festa persiana in occasione della notte più lunga dell’anno.

Col titolo di “Yalda – La più antica festa persiana”, si è svolta venerdì 20 dicembre, nei locali del Teatro Mongiovino Accettella al numero 15 di via Giovanni Genocchi di Roma, la celebrazione di questa importante festa della tradizione persiana, antica di oltre 8mila anni. L’evento, ad ingresso libero fino ad esaurimento posti, è stato organizzato dall’ISMEO, l’Associazione Internazionale di Studi sul Mediterraneo e l’Oriente, in collaborazione con l’Associazione Welcome Italy, e ha visto l’alternarsi dalle musiche, dei canti e delle interpretazioni di artisti e artiste iraniane, che hanno incontrato il plauso del pubblico che riempiva la sala.
Ma cosa è esattamente la Notte di Yalda? Si chiama “Shab-e Yalda” ed è la notte più lunga dell’anno, riconosciuta come patrimonio immateriale dall’UNESCO e celebrata in Iran, Azerbaijan, Turkmenistan, Turchia, Afghanistan, Tajikistan, Pakistan e nel nord dell’India. La Notte di Yalda, che in siriaco significa “Nascita”, va dal tramonto del giorno 30 Azar (20 dicembre) all’alba del 1’ Dey (21 dicembre), il nono e il decimo mese del calendario iraniano, e racchiude in sé importanti significati: essa rappresenta infatti la nascita del sole e quindi della Luce, invincibile anche quando tutto sembra buio. La tradizione persiana prevede che, durante questa notte, si rimanga in veglia insieme alla famiglia, aspettando l’alba tra luci e profumi e apparecchiando tavole ricche di cibi di colore rosso, simbolo del sole e della gioia, come melograni, angurie, frutta secca e vari tipi di dolci. Si leggono inoltre le poesie di Hafez, celebre mistico e poeta persiano, e i versi e i racconti storici di Ferdowsi, il maggior poeta epico della letteratura persiana medievale.
Al Teatro Mongiovino, la serata ha avuto inizio alle ore 19 con la cerimonia di benvenuto da parte degli artisti: Parvaneh Amirian, Farhanza Hashemi Nejad, Aftab Ghanbari, Hasan Ali Tabar e Mohsen Lotfi i quali, vestendo gli abiti della tradizione persiana, hanno decorato il palco coi simboli della Notte di Yalda: tappeti sgargianti, candele e leccornie varie. Gli artisti si sono quindi cimentati nell’esibizione musicale di alcuni brani tradizionali, proseguendo poi, come da usanza, con la recitazione delle poesie di Hafez accompagnate dalle musiche folkloristiche di diverse etnie iraniane. Ha dunque fatto seguito la recitazione dello “Shahname” di Ferdowsi, per poi terminare con l’interpretazione del Racconto di Yalda da parte degli attori accompagnati da proiezioni video. Al concludersi della serata, ai partecipanti sono state offerte le pietanze tipiche di questa festività.
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