Un pomeriggio con il cinema iraniano.
Un pomeriggio con il cinema iraniano.
Si è svolto nella data 6 febbraio presso la prestigiosa sede della Casa del Cinema a Roma la rassegna cinematografica Iraniana, con grande successo e accoglienza da parte il pubblico.

Dopo un periodo di qualche anno nuovamente la sede della Casa del Cinema a Roma mette a disposizione del pubblico Romano la proiezione dei film iraniani.
Giovedi’6 febbraio 2025 sono stati presentati due film della produzione cinematografica iraniana che trattano come argomento poetica e sentimenti nel cinema iraniano.
Il primo film intitolato “VILAIEHA” (ABITANTI DELLA VILLA) di Monir Gheidi che descrive la guerra imposta dall’Iran contro l’Iran nel 1980 da una visione che secondo la regista è stata trascurata. Monir Gheidi nella presentazione del suo film racconta diversi episodi che hanno le hanno condotta a girare questo film. Monir Gheidi, una delle voci più interessanti del cinema iraniano contemporaneo, che ha iniziato la sua carriera nel 1992, ha diretto numerose opere premiate a livello internazionale, tra cui “Squad Girls” (2022) e “Boy, Girl, Old Man” (2006), presentato in festival prestigiosi come quelli di Amburgo, Manchester e Seoul.
Il suo film più acclamato, “Villa Dwellers” (2017), ha ricevuto sette nomination al Festival Fajr, vincendo il Crystal Simorgh per il miglior talento emergente nella regia, oltre ai premi per la migliore attrice non protagonista e per i migliori effetti speciali.
La sua opera più recente, “Squad Girls” (2022), ambientata durante l’invasione irachena di Khorramshahr, racconta la storia di un gruppo di donne che si organizza per rifornire la città di armi e munizioni. Il film è stato candidato a sette premi al 40° Festival Fajr.
Oltre all’attività di regista, Gheidi ha assunto ruoli significativi come membro di giuria in numerosi festival cinematografici internazionali, tra cui il Festival del Film dei 100 Secondi e il Festival Internazionale del Cinema della Resistenza. È anche membro dell’Accademia della Casa del Cinema dell’Iran.
La filmografia di Gheidi si distingue per l’attenzione alle tematiche sociali e storiche dell’Iran, con una particolare sensibilità nella rappresentazione di storie che intrecciano il personale con il collettivo.
La presenza delle donne e i loro sacrifici nel si nota mai nella nessuna guerra dice Ghedi e io ho deciso di girare questo film per far vedere al pubblico e alla nuova generazione che esiste anche la parte nascosta della luna che merita essere considerata.
Il film, vincitore di numerosi premi tra cui il Crystal Simorgh per la miglior regia emergente al Festival Fajr, racconta con sensibilità la storia di Aziz e dei suoi nipoti durante il conflitto Iran-Iraq. La pellicola esplora le dinamiche familiari in tempo di guerra, offrendo uno sguardo intimo sulla vita delle famiglie del personale militare.
Il secondo film invece tratta l’amore da un punto di vista molto diverso dagli altri
“L’AMORE DI EMAD E TUBA” di Kaveh Sabaghzadeh
Quando il destino mise Emad e Tuba l’uno di fronte all’altra per la prima volta, entrambi sapevano bene che l’amore è più una capacità che un’emozione – un sussulto del cuore o un fremito della pelle.
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