• Feb 28 2025 - 13:32
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Il mese del perdono

Ramadan: digiuno, guarigione e vicinanza a Dio

Le parole della Guida Suprema dell’Iran accompagnano i credenti al principio del mese di Ramadan

Iddio ha prescritto il digiuno per i credenti affinché ne beneficiassero, distaccandosi dai piaceri materiali per soddisfare non i loro istinti ma la volontà divina, rafforzando l’autocontrollo e incrementando la vicinanza a Dio.

 

Ha detto in proposito la Guida Suprema, Sayyid Alì Khamenei: “Il Ramadan rappresenta una meravigliosa opportunità di guarigione. Durante tutto l’anno soffriamo di ferite alla nostra anima e alla nostra vita. Ogni peccato infligge una ferita che, proprio come le lesioni fisiche, danneggia l’anima di una persona creando una malattia. Il Ramadan, il mese della ricerca del perdono, è il mese in cui riparare queste ferite inflitte durante l’anno. Dovremmo essere in grado di emergere da questo mese con un’anima sana, a Dio piacendo”.

 

Pazienza, compassione, salute, generosità, spiritualità sono solo alcune delle ricompense che è possibile ottenere in questo benedetto mese di purificazione, tramite l’invocazione e il digiuno. Digiuno che non è solo astensione dal cibo e dalle bevande, ma anche dai rapporti sessuali, dalle chiacchiere futili, dai vizi e dai comportamenti disdicevoli, dunque dal peccato in ogni sua forma. Ma oltre al digiuno e all’impegno per il miglioramento personale, durante il mese del Ramadan i musulmani dedicano il massimo tempo ed energia possibile alla preghiera e al volgersi all’Unico Dio. Durante alcune notti di questo mese sacro, essi restano svegli tutta la notte per adorare, pregare e chiedere perdono. “Il mese del Ramadan”, ha detto l’Imam Khamenei, “illumina i cuori e toglie la ruggine dai cuori e dalle anime delle persone che digiunano; con il ricordo, la supplica e la lode di Dio, con la recitazione del Corano e con le tante altre buone azioni che compie un credente”, e ancora: “Il mese del Ramadan cade come una pioggia sulle nostre vite. Lava via le sostanze inquinanti e le ruggini che abbiamo portato con le nostre mani nel nostro ambiente di vita, nelle nostre anime e nei nostri cuori. Purifica l’ambiente e illumina i nostri cuori”.

 

Secondo un detto del Santo Messaggero contenuto in uno dei suoi sermoni, tutti i servi di Dio l’Altissimo sono stati da Lui invitati a un Banchetto nel mese sacro del Ramadan, e saranno ospiti di Colui che offre il Suo Banchetto. Ma per accedervi, spiega l’Imam, “devi osservare almeno la regola fondamentale del digiuno e, allo stesso modo in cui ti astieni dal mangiare e dal bere, dovresti tenere i tuoi occhi, le tue orecchie e la tua lingua lontani dal peccato. D’ora in poi, proteggi la tua lingua dalla maldicenza, dalla calunnia e dalla menzogna, ed espelli dal tuo cuore ogni tipo di risentimento, invidia e altri brutti tratti satanici. Se ne sei capace, staccati da tutti tranne che da Dio. Compi le tue azioni con sincerità e senza ambiguità”. Il mese di Ramadan è un mese di sforzo, di lotta interiore contro sé stessi ed esteriore contro la materialità e le sue tentazioni, che prova il credente, il quale però accetta la sfida e coglie con gioia l’opportunità concessagli dal Signore. Un’opportunità unica, generosa e imperdibile: l’opportunità del perdono e della vicinanza a Lui.

 

Il credente non deve assolutamente sprecare questa preziosa occasione di purificazione e riscossa. Spiega l’Imam: “Se alla fine del mese benedetto del Ramadan non ci sono cambiamenti nelle tue opere e azioni, e la tua condotta e i tuoi comportamenti non sono diversi da quelli precedenti il ​​mese di digiuno, è evidente che il digiuno che ti aspettavi di compiere non è stato compiuto e ciò che hai fatto non è altro che un volgare digiuno fisico. […] Non bisogna dimenticare che in questo mese benedetto, che è il ‘mese di Dio’, la via della misericordia divina è aperta ai servi di Dio e i demoni e i diavoli, secondo alcune tradizioni, sono legati in catene”.

 

“Cogliete questa opportunità prima che la sua magnifica grazia svanisca, purificatevi e riformatevi”, è l’esortazione di Sayyid Khamenei ai credenti di tutto il mondo. “Tieni sotto controllo la lingua, le mani, gli occhi, le orecchie e altri organi e parti del corpo. Controlla le tue azioni e le tue parole. È possibile che questo stesso atto meritorio faccia sì che Dio presti attenzione a te e ti benedica. Dopo il mese di digiuno, quando i demoni saranno liberati dalle loro catene, sarai riformato e non ascolterai più le menzogne ​​di Satana e ti raffinerai”.

Rome Italy

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