La rivoluzione scientifica e tecnologica in Iran
La rivoluzione scientifica e tecnologica in Iran
Il terzo dei dieci giorni di celebrazione della vittoria della Rivoluzione Islamica in Iran è dedicato al progresso scientifico e tecnologico

La rivoluzione scientifica e tecnologica in Iran
Il terzo dei dieci giorni di celebrazione della vittoria della Rivoluzione Islamica in Iran è dedicato al progresso scientifico e tecnologico
Ci si potrebbe domandare se, dalla Rivoluzione Islamica del 1979 ad oggi, l’Iran abbia fatto dei progressi nell’ambito scientifico o se sia invece regredito. Gran parte dei più noti media internazionali hanno affermato fin dalla nascita della Repubblica Islamica che la Rivoluzione ha causato una regressione dell’Iran in vari ambiti e che il progresso dell’Iran si è interrotto. Ma è realmente così?
Secondo Knoema, una delle piattaforme di dati più affidabili a livello mondiale, nell’ambito dell’emissione di brevetti l’Iran era al 38° posto prima della Rivoluzione, nel 1970, mentre nel 2018 è salita al 10°. Inoltre, nella sua analisi statistica della situazione scientifica dei vari Paesi, il prestigioso sito web di analisi Web of Knowledge ha presentato risultati interessanti: per quanto riguarda la pubblicazione di articoli scientifici, il suddetto sito riporta che l’Iran ha pubblicato 669 articoli nel 1978, mentre nel 2018 il numero di articoli pubblicati da scienziati e ricercatori iraniani è cresciuto vertiginosamente fino a 55.509, il che colloca la Repubblica Islamica dell’Iran al 16° posto nella classifica mondiale, un valore superiore a quello di paesi come Danimarca, Svizzera, Paesi Bassi, Svezia e Austria. E se, nella regione dell’Asia occidentale, l’Iran si è classificato al 5° posto nella pubblicazione di articoli scientifici citabili nel 1996, con un notevole balzo e un ampio divario rispetto ad altri Paesi, la Repubblica Islamica ha raggiunto il primo posto nella regione per quanto riguarda la produzione e pubblicazione di documenti citabili nel 2017. Inoltre, l’Iran ha pubblicato 13.000 documenti scientifici in più rispetto al secondo Paese in classifica. D’altronde Science-Metrix, che analizza la situazione scientifica dei Paesi, ha annunciato che il tasso di crescita scientifica dell’Iran è 11 volte superiore al ritmo globale della produzione scientifica, il che fa della Repubblica Islamica dell’Iran il Paese con la crescita più rapida nel campo della scienza.
Una parte cospicua delle conquiste scientifiche ottenute è stata impiegata al servizio della gente. Ne sono un esempio i dati forniti dalla Banca Mondiale, che ha riferito che nel campo della salute e della medicina l’Iran ha sperimentato una crescita sorprendente e ha apportato grandi miglioramenti, portando l’aspettativa di vita da 50 a 75 anni. Prima della Rivoluzione morivano 185 bambini su mille sotto i 5 anni, ma grazie ai progressi della medicina nell’Iran rivoluzionario, questo tasso di mortalità è sceso a 14,9.
Inoltre, l’Iran ha conosciuto un aumento del numero di specialisti medici. Prima della Rivoluzione, per le persone comuni era impossibile perseguire l’istruzione superiore, soprattutto quella medica: solo le classi sociali più elevate godevano di questa opportunità. A quel tempo c’erano solo 5.890 specialisti in tutto il Paese, ma dopo la Rivoluzione il numero dei medici specialisti, in particolare delle dottoresse, è aumentato notevolmente raggiungendo il totale di 36.000. Secondo i rapporti della Banca Mondiale, nel 2009 l’Iran si è classificato al 21° posto in termini di qualità e numero di ospedali, venendo riconosciuto nel 2017 come il secondo Paese al mondo nel controllo delle malattie contagiose. Lo status dell’Iran per quanto riguarda i progressi sanitari e medici è così lodevole che l’UNICEF ha ringraziato il Paese per i suoi risultati.
Per quel che concerne le nanotecnologie, l’Iran ha conosciuto una rapida e sorprendete crescita secondo Scimago Journal: nel 1996, solo un numero limitato di Paesi aveva sviluppato questa tecnologia e l’Iran si classificava al 58° posto su 66, ma sotto la guida della Repubblica Islamica ha fatto un balzo di 42 posizioni per classificarsi al 16° posto tra 117 Paesi nel 2017. Inoltre, per quanto riguarda il numero di articoli ISI pubblicati su Nano, l’Iran è al 4° posto, dietro a Cina e Stati Uniti e davanti a nazioni come Germania, Regno Unito e Giappone.
Anche nel settore dell’ingegneria aerospaziale l’Iran ha vissuto una crescita esponenziale. Le statistiche indicano che nel 1996 la Repubblica Islamica era il 45° Paese al mondo a scrivere articoli scientifici su argomenti legati al settore aerospaziale, per raggiungere invece l’11° posto nella classifica mondiale del 2017 e conquistare la vetta della classifica regionale, come anche nell’ambito degli articoli pubblicati sull’ingegneria e l’energia nucleare.
“Nonostante le sanzioni”, ha detto la Guida Suprema dell’Iran, l’Imam Khamenei, “siamo riusciti a ottenere risultati eccezionali in molti settori. Un esempio è la produzione di conoscenza, un altro sono i nostri risultati nel campo dell’industria e della tecnologia. Eravamo e siamo tuttora soggetti a sanzioni in queste aree. Anche oggi le porte di importanti e aggiornati centri scientifici – che lavorano su scienze avanzate e moderne – sono chiuse agli scienziati e agli studenti iraniani. Eppure siamo riusciti a fare progressi nel settore nucleare e nel campo delle nanotecnologie, delle cellule staminali, dell’industria della difesa, degli aeroplani e dei missili, suscitando la disperazione del nemico”.
L’Islam, d’altronde, considera l’apprendimento della scienza e della conoscenza come il più grande e importante esempio di buona azione. È proprio su spinta dell’enfasi posta dall’Islam sull’apprendimento della scienza e della conoscenza che abbiamo assistito all’emergere di Avicenna, al-Farabi, Razi, Khwarizmi, Birouni e dozzine di studiosi musulmani in un periodo d’oro per quanto riguarda le scienze nel mondo musulmano, che coincise con il Medioevo in Europa. Questi studiosi musulmani hanno cambiato il corso della storia e il mondo sta ancora usufruendo delle scoperte scientifiche da loro effettuate. Dopo la Rivoluzione, la Repubblica Islamica ha costantemente sottolineato l’importanza della scienza, dell’apprendimento della conoscenza e del perseguimento del percorso degli studiosi musulmani.
I risultati quarantennali della rivoluzione scientifica iraniana mostrano che si stanno compiendo i primi passi verso una nuova epoca d’oro della scienza e della ricerca della conoscenza.
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