8 marzo: il ruolo della donna nell’Islam
La parità dei diritti dell’uomo e della donna
Differenza tra uguaglianza ed equità nell’Islam

In molti si domanderanno se, nell’Islam, il ruolo degli uomini sia superiore a quello delle donne. Quest’idea, alimentata dalla narrativa faziosa dei mass media ed entrata a far parte dell’immaginario collettivo degli occidentali, è infatti molto diffusa… ma è anche corretta?
La verità, in effetti, è ben diversa: nell’Islam i musulmani e le musulmane hanno pari quantità di diritti. È il Corano stesso ad asserire che gli uomini e le donne siano stati creati da un’unica anima, il che li rende dunque l’uno pari all’altra. Non è in discussione, quindi, la parità tra l’uomo e la donna nell’Islam, ma la loro uguaglianza, in quanto l’Islam presenta piuttosto il concetto di equità.
Ma cosa è l’equità? Per comprendere questo concetto, si possono immaginare tre persone, ognuna di esse dotata di una differente altezza, che tentano di guardare oltre una recinzione. Si tratta di eguaglianza se ad ognuna di esse viene fornito il medesimo rialzo: in tal modo le condizioni saranno eguali, ma non lo sarà il risultato poiché non tutti e tre gli individui saranno in grado di guardare oltre la recinzione. L’equità, invece, pone le condizioni affinché il risultato sia il medesimo per tutti, fornendo a coloro che non godono delle stesse qualità la possibilità di accedere alle medesime opportunità. Ciò significa che le condizioni di partenza potrebbero non essere le stesse, ma che chiunque raggiungerà comunque gli stessi risultati. Un simile concetto può essere riscontrato anche nei più piccoli dettagli del Corano stesso, dove la parola che indica l’uomo (rajul) e quella che identifica la donna (imra’a) sono nominate esattamente 24 volte ciascuna.
L’idea insita nel Corano e nell’Islam è che debba esservi equità tra i sessi, dunque, sebbene gli uomini e le donne siano stati creati pari e generati da un’unica anima, essi hanno differenti qualità e debolezze. Ciò significa che, per quanto gli uomini e le donne condividano il medesimo potenziale per ottenere la perfezione e la salvezza, ognuno di essi presenta differenti attributi di perfezione. Esistono attributi di perfezione che sono manifesti più nella donna che nell’uomo come il suo senso materno, la misericordia e la bellezza, mentre altri attributi di perfezione che sono manifesti più nell’uomo che nella donna sono la sua forza e le sue abilità di sostenere e provvedere. Ecco perché nell’Islam ogni essere umano è eguale dinanzi a Dio, e proprio in base alle diverse qualità e debolezze degli uomini e delle donne essi godono di differenti diritti e su di loro gravano differenti responsabilità verso Dio e la vita di tutti i giorni. Nessuno ha vantaggi o svantaggi rispetto all’altro sesso, ma sono proprio le rispettive differenze che permettono loro di vivere in armonia, equilibrando le debolezze con le qualità.
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