• Dec 10 2025 - 12:53
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Il Giorno della Donna e della Madre

La figlia del Profeta, un modello per tutte le donne del mondo

In occasione del compleanno di Dama Fatima Zahra, la nobile figlia del Profeta, l'Iran celebra la Donna e la Madre

In occasione del giorno del compleanno di Dama Fatima Zahra, nobile figlia del Profeta Muhammad e immacolata moglie del primo degli Imam, Alì ibn Abi Talib, la Repubblica Islamica dell’Iran celebra la giornata dedicata alle donne e, in particolar modo, a tutte le madri, ai cui piedi, secondo un famoso hadith del Messaggero di Allah, si stende il Paradiso. Ma perché celebrare la donna e la riverita figura della madre proprio nel giorno della nascita di Dama Fatima?

Fatima Zahra fu una figlia, una moglie ed una madre la cui vita rappresenta un esempio perfetto per ogni donna nel mondo intero. Pudore, delicatezza, dolcezza, amore, ma anche grinta, risolutezza e coraggio sono solo alcune delle caratteristiche che contraddistinsero la figlia del Profeta nel corso della sua breve ma intensa vita al fianco delle maggiori figure dell’intera umanità. Ella era anzitutto la figlia di Muhammad, il Sigillo dei Profeti, per il quale fu un sostegno saldo ed un’allieva diligente, apprendendo dalla migliore delle fonti gli insegnamenti dell’Islam e il giusto comportamento. Di lei il nobile Profeta disse: “Fatima è una parte di me: chiunque la rattristi rattrista me, e chiunque rattrista me rattrista Allah”. Ella fu inoltre, per volontà divina, la moglie del primo Imam, Alì, cugino del Profeta nonché suo successore designato alla guida della Umma, e si dimostrò per lui una moglie devota, una compagna sincera e la loro vita condivisa rappresenta uno dei migliori modelli per tutti gli sposi: essi si aiutavano a vicenda dividendosi i compiti, si consolavano l’un l’altra e si sostenevano nei momenti di avversità, senza mai perdere la fede. È narrato che l’Imam Alì abbia detto della moglie: “Ogniqualvolta volgo il mio sguardo verso Fatima, ogni mia preoccupazione o tristezza svanisce”. La figlia del Profeta, celebrata quale Signora delle Donne del Paradiso, ebbe dal marito due figli, i due successivi Imam, Hasan e Husayn, che seppe crescere come modelli di giovani musulmani e uomini saggi e pii, mostrandosi con loro pazienze e amorevole.

Dama Fatima rappresenta, in ogni singolo aspetto della sua vita, un esempio lindo e puro per chiunque voglia compiacere Allah e meritarsi il Paradiso. A rimarcarlo è la Guida Suprema dell’Iran, l’Ayatollah Khamenei, che incontrando migliaia di donne provenienti da ogni angolo della Nazione, nella precedente giornata dedicata alle Donne e alle Madri, ebbe a dire: “Riuscendo a comprendere e percepire le dimensioni dell’esistenza di Fatima Zahra, ci si convincerà certamente che si tratti di un fenomeno straordinario nella creazione dell’universo. La sua infanzia è un modello, la sua giovinezza è un modello, il suo matrimonio è un modello e la sua intera vita è un modello. Tutti questi aspetti rappresentano l’apice che può raggiungere una donna musulmana, e l’Islam invita le donne ad aspirare ad esso”. La Guida ha poi trattato l’argomento delle differenze che intercorrono tra uomini e donne, affermando come entrambi possiedano un potenziale infinito in termini di capacità intellettuali e spirituali e che non siano diversi in questo gli uni dalle altre. Nei campi della scienza, dell’arte, delle innovazioni intellettuali e pratiche, dell’impatto sociale, intellettuale e politico e delle attività economiche, sia gli uomini che le donne presentano le capacità necessarie per lasciare la propria impronta. In particolare, le donne “possono accedere a questi campi e, in alcuni ambiti, è necessario e obbligatorio che lo facciano, come nella politica, nell’economia, nelle questioni internazionali come in quelle scientifiche nonché nei settori culturali e artistici, ovunque”. La donna ha dunque le capacità e il dovere di intervenire nell’ambiente che la circonda per apportarvi la propria personale rivoluzione. A spingerla ed invogliarla in questa direzione è proprio l’Islam, la cui Rivelazione ne ha elevato la figura fino ad allora degradata, conferendole diritti e privilegi prima del tutto inimmaginabili e restituendole la sua vera, pura natura. Uomo e donna rappresentano, sotto questa luce, due componenti della società perfettamente equilibrate tra loro, giacché l’Islam riconosce le peculiarità e le qualità di entrambi, come anche le rispettive mancanze le quali vanno colmate tramite la cooperazione reciproca.

La Repubblica Islamica dell’Iran, forte dei princìpi coranici che hanno fatto da base per la Rivoluzione che ha rielevato il ruolo della donna riconferendole la propria dignità, prima calpestata e usurpata dagli orientamenti materialistici e occidentali, ha fatto propria questa concezione della donna e del suo ruolo imprescindibile della società, incoraggiando le donne iraniane a conquistare la posizione per loro sancita da Allah. Oggi la maggior parte degli studenti nelle università sono donne, e premi di prestigio internazionale sono stati consegnati a studiose quali Maryam Mirzakhani, matematica vincitrice della Medaglia Fields. Numerose donne iraniane eccellono infatti in discipline scientifiche, tecniche e umanistiche, come anche nel mondo dello sport, come dimostrano Sara Bahmanyar, medaglia d’oro di karate nella gara femminile dei 50 kg ai Giochi mondiali del 2025 a Chengdu, in Cina, e Sara Khadim, la prima giocatrice di scacchi iraniana che, oltre a guadagnarsi il grado di gran maestra femminile, è riuscita a vincere il titolo di maestra internazionale all’ottantaquattresimo Congresso mondiale di scacchi all’età di soli 18 anni.

In Iran l’eterno esempio di Dama Fatima è più vivo che mai, e a lei si ispirano le donne che puntano al miglioramento di sé e al riconoscimento delle proprie capacità: coraggio, conforto, amore, opposizione all’oppressione, senso della giustizia, pudore, sono tutte qualità ispirate dalla figlia del Profeta, la cui vita rappresenta un insegnamento imperituro per tutte le musulmane e le donne in ogni angolo del mondo. Nella lieta occasione del suo compleanno, è bene per tutti ricordare il valore e la dignità che l’Islam ha restituito alle donne, e che oggi nell’Occidente ateo e materialistico si tenta di obliare e deturpare, come anche perfino in seno al mondo islamico si tende talvolta a sottovalutare o dimenticare. Ma il Profeta stesso, nel suo ultimo sermone, poco prima di abbandonare questa terra, ammonì gli uomini in tal modo: “Voi avete determinati diritti sulle donne, ma anch’esse ne hanno su di voi: gli uomini migliori sono quelli che le loro mogli considerano i migliori”, e lasciò all’umanità l’esempio di sua figlia affinché chiunque potesse conoscere quale alto rango una donna può raggiungere in questa vita come nell’altra.  

Rome Italy

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