La Rivelazione del Sigillo dei Profeti
La Rivelazione del Sigillo dei Profeti
La Rivelazione del Sigillo dei Profeti

Quando il Profeta Muhammad (pace e benedizioni su di lui) aveva circa 40 anni, era solito trascorrere lunghe ore di meditazione ritirandosi in una grotta chiamata Hirah, sul monte An-Nur, ove dedicava la maggior parte del suo tempo, in particolare durante il Ramadan, al culto e alla meditazione sull’universo che lo circondava. Quando compì 40 anni, l’età di completa perfezione in cui ai profeti fu sempre ordinato di divulgare il loro messaggio, i segni della sua profezia cominciarono ad apparire e durante il Ramadan, nel suo terzo anno di isolamento nella grotta di Hirah, Muhammad fu onorato del ruolo di profeta e la luce della rivelazione irruppe su di lui.
Il Sacro Corano, in verità, fu soggetto a due tipi di rivelazione: una istantanea e una graduale. Esso venne rivelato al nobile Profeta in forma spirituale durante la notte del destino, e di seguito venne rivelato gradualmente in forma di frasi e versetti durante il periodo della sua profezia. Shaykh al-Saduq scrive che la rivelazione istantanea del Sacro Corano avvenuta durante la notte del destino informò il nobile Profeta dei suoi contenuti generali, ritenendo quindi che il Sacro Corano che fu rivelato durante la notte del destino non fu il Libro in forma di lettere e dichiarazioni, bensì la sua conoscenza intrinseca.
Attraverso il Profeta, Allah l’Onnipotente ha dunque svelato la religione perfetta e ha portato la sharia al suo culmine ultimo, essendo Muhammad l’apice della profezia e il suo sigillo. È tramandato da Ibn Kathir nel suo tafsir che il Profeta abbia detto che: “Se Mosè e Gesù fossero vivi, non avrebbero altra alternativa che seguirmi”. Il Santo Profeta, l’ultimo profeta portatore di legge, rappresenta la guida più grande. Lo stesso Abramo, l’antenato dei profeti, pregò Allah affinché suscitasse un Messaggero che recitasse i Suoi segni, insegnasse il Libro e la saggezza e purificasse le persone (2:130). Questa preghiera trovò compimento nei Santi Profeti. Inoltre, in Deuteronomio 18:18, viene predetto che un Messaggero sarà inviato nel mondo: “Io susciterò loro un profeta tra i loro fratelli, come te, e metterò le mie parole sulla sua bocca; ed egli dirà loro tutto ciò che gli comanderò”. Tutti questi indizi non possono che condurre al Profeta Muhammad, il cui lignaggio può essere fatto risalire a Ismaele, primogenito di Abramo.
La prima parte della vita del Profeta è stata abilmente raccontata dal regista iraniano Majid Majidi nel film “Muhammad, il Messaggero di Dio”, primo di una incompiuta trilogia, che si concentra sull’infanzia e la prima adolescenza del Profeta.
.