Iran, il nemico essenziale
Il viaggio tra comode bugie e scomode verità di Antonello Sacchetti

Antonello Sacchetti, giornalista e scrittore nonché viaggiatore curioso e osservatore scrupoloso, dopo essersi recato più volte in Iran e aver messo su carta le sue esperienze, ha deciso di autopubblicare la sua ultima fatica, “Iran, il nemico essenziale: un viaggio tra comode bugie e scomode verità”, presentato il 17 ottobre presso il Caffè Letterario Horafelix di Roma in compagnia del giornalista Max Civili.
Il libro è la testimonianza di un uomo che non si reca in Iran per la prima volta, ma che ha già imparato a relazionarsi con questo Paese e i suoi abitanti. Antonello Sacchetti ha infatti visitato più volte la Repubblica Islamica a partire dal 2005, convinto che si possano comprendere una Nazione e il popolo che la abita non solo attraverso i libri e il cinema, ma vivendoli in prima persona con mente aperta e genuina curiosità: con questo approccio ha varcato i confini dell'Iran fornendo uno sguardo onesto sul ‘grande nemico’ dell'Occidente. “Non aspettatevi equilibrismi arditi in nome dell’imparzialità o strizzate d’occhio al politically correct”, premette Sacchetti: “Non ho nessuna intenzione di essere ‘super partes’, io sono da una sola parte: la mia. Cioè dal punto di vista che ho maturato e continuo a maturare attraverso i miei studi e le mie esperienze sul campo”. Attraverso il suo viaggio e le sue molteplici esperienze, l'autore descrive gli aspetti più peculiari dell'Iran, che la maggior parte degli occidentali ignora, fornendo al lettore il punto di vista di un occidentale e di un italiano che non si limita a chiudere gli occhi e ad ascoltare la narrativa predominante. Spiega Sacchetti: “L'Iran è sempre descritto dai media occidentali come alla vigilia di una rivoluzione o comunque di un cambiamento radicale, indotto dalle generazioni nate dopo l’instaurazione della Repubblica islamica e ‘più occidentalizzate’. Però gli anni passano, le generazioni crescono e invecchiano, ma la Repubblica islamica sta ancora lì. Nessuno può prevedere con certezza il futuro, ma pochi si sono interrogati in modo onesto e serio perché quel cambiamento - che pareva in alcuni momenti imminente - non sia arrivato. Questo è il vero punto di partenza per qualsiasi riflessione sull’Iran di oggi. Questo è il desiderio che ha mosso il mio ennesimo viaggio in Iran ed è alla base di questo libro”.
Con simili premesse, “Iran, il nemico essenziale” può rappresentare un passo importante verso il riavvicinamento tra Italia e Iran, creando un varco nel muro della cattiva rappresentanza che viene costante propinata della Repubblica Islamica e una luce per chi si dimostra curioso e sincero nel desiderio di conoscere un altro punto di vista.
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