Spiritualità rivoluzionaria
Educazione religiosa e sviluppo spirituale nell’Iran rivoluzionario
Il quinto dei dieci giorni di celebrazione della vittoria della Rivoluzione Islamica in Iran è dedicato all’educazione spirituale e religiosa dei giovani

La Rivoluzione Iraniana del 1979 è considerata uno degli esempi più efficaci di gestione di una società moderna basata sull’Islam e ha contribuito in modo significativo alla rinascita delle ideologie religiose in tutto il mondo. La Rivoluzione ha sancito il passaggio da un modello occidentale di ordine sociale e istruzione ad uno profondamente radicato nelle credenze e nei valori islamici: per raggiungere l’obiettivo di coltivare intellettualmente le nuove generazioni di musulmani, tra le altre misure, una buona percentuale dei programmi di formazione viene dedicata all’educazione dell’Islam.
La Rivoluzione Islamica ha infatti contribuito in modo significativo all’istituzionalizzazione e all’espansione dell’educazione islamica sia nella forma che nei contenuti. Per secoli i sapienti religiosi sono stati considerati i custodi dell’istruzione, gestendo l’istruzione pre-primaria e primaria nei maktab, mentre l’istruzione post-primaria e superiore veniva svolta e istituzionalizzata nelle madrase, che hanno svolto anche un ruolo significativo nella promozione della conoscenza e delle scienze, sia religiose che non religiose. Con l’istituzione del seminario teologico di Qom, tuttavia, l’educazione islamica e le sue rispettive istituzioni (madrasa) si sono rivitalizzate e hanno dato inizio a una nuova era, svolgendo un ruolo fondamentale nello sviluppo della Rivoluzione Iraniana.
Nel 1980 l’Iran conobbe una vera e propria Rivoluzione Culturale, che mirava a ridefinire e ridisegnare il sistema educativo, che era una duplicazione dell’istruzione occidentale, sì da adattarlo ai dettami dell’Islam. A questo scopo, l’Imam Khomeini incaricò un Consiglio di rivedere il sistema educativo e proporre un nuovo programma adattabile alla filosofia, alla cultura e ai fondamenti religiosi dell’Iran. Da allora, gli ampi sforzi delle autorità educative negli ultimi quattro decenni hanno raggiunto l’obiettivo dell’istruzione pubblica e dell’espansione degli spazi educativi, grazie ai quali l’Iran è stato inserito tra i primi cinque paesi nelle Olimpiadi internazionali. La Costituzione stessa ha evidenziato la gratuità dell’istruzione per tutti, a tutti i livelli: secondo la Costituzione, il governo è obbligato a fornire istruzione gratuita a tutti fino alla fine della scuola secondaria e ad ampliare l’istruzione superiore gratuita per raggiungere l’autosufficienza del Paese. Ora, circa 16,5 milioni di studenti studiano nelle scuole di tutto il paese per svolgere ruoli chiave nel paese in un futuro non troppo lontano. Il tasso di alfabetizzazione delle persone di età compresa tra 10 e 49 anni ha raggiunto il 98% e la copertura educativa degli studenti delle scuole primarie ha raggiunto il 99%. Inoltre, l’accesso delle ragazze all’istruzione è aumentato del 220% rispetto agli anni precedenti la Rivoluzione.
Con l’istaurazione della Repubblica Islamica, l’educazione dei giovani ha integrato al suo interno anche la preparazione religiosa sotto ogni suo aspetto (etico, sociale, economico, spirituale), al fine di preparare gli studenti non solo ad essere dei membri efficienti della società, ma anche degli uomini e delle donne migliori. Ha detto l’Imam Khamenei: “Nella visione islamica, l’istruzione equivale a garantire la vita agli individui e alla società, mentre in un approccio materialistico gli insegnanti vengono valutati in base alle loro potenzialità di generare denaro”.
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