• Nov 19 2025 - 09:43
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Alcune massime dell’Ottavo Imam dell’Islam Sciita

Umilta, fratellanza e rispetto Gli insegnamenti dellImam Ridha

Il valore degli insegnamenti morali dell'Imam Ridha in un mondo che ha perso la bussola

In un momento storico sempre più segnato da conflitti globali, inasprimento delle disuguaglianze ed erosione dei princìpi etici e morali, diventa essenziale ed impellente spostare la bussola dai paradigmi legalistici e laici, i quali si sono dimostrati del tutto inefficaci a preservare i diritti umani e la stabilità sociale, verso un approccio decisamente più spirituale e filosofico. Proprio in questo contesto diventano illuminanti gli insegnamenti delle figure di spicco dell’Islam, tra le quali l’Imam Alì al-Ridha, l’ottavo Imam della Shia duodecimana, ricopre una posizione rivoluzionaria nell’ambito dell’impegno verso i diritti dell’uomo e la fratellanza tra i popoli. Seguono alcune massime del saggio Imam, tali da esporre il suo pensiero, trasmettere i suoi insegnamenti e introdurre il lettore ad un punto di vista religioso, pio e innovativo per quanto riguarda la convivenza pacifica e fraterna tra le genti della terra.

 

L’Imam Reza disse:

“La vera natura della fede si raggiunge solo quando il credente gode di tre qualità appartenenti rispettivamente al suo Signore, al Profeta e all’Imam: la prima è l’occultazione dei segreti, la seconda il comportamento cortese, la terza la fermezza contro la povertà e l’angoscia”.

[Usūl Kafi, Vol 2, p. 241]

 

L’Imam Reza disse:

“La mente di un musulmano resta incompiuta fintantoché egli non gode di dieci virtù: ci si attende del bene da lui; il male gli è distante; considera la piccola azione buona degli altri come un grande favore e, viceversa, ritiene il grande favore da lui compiuto come una piccola azione; non è disturbato da chi gli domanda di soddisfare i propri bisogni; non si stanca in tutta la sua vita di cercare la conoscenza; predilige la povertà per amore di Dio alla ricchezza; preferisce l’umiltà nei confronti di Dio all’onore verso i suoi nemici; favorisce la riservatezza alla fama. E sapete qual è la decima virtù?”, e quando gli fu domandato: “No, di cosa si tratta?”, egli rispose: “Consiste nel considerare gli altri come migliori e più pii di sé stessi”. 

[Tuhful Aqūl, p. 443]

 

Quando gli fu chiesto degli umili, egli disse:

“Gli umili sono, in verità, i possessori di ciò che li impegna verso Dio”.  

[Tuhful Aqūl, p. 442]

 

L’Imam Reza disse:

“La fede precede l’Islam di un certo grado e il timor di Dio precede la fede di un certo grado. Il credo è il bene più grande in assoluto che sia stato donato agli esseri umani”.

[Tuhful Aqūl, p. 445/Bihar ul Anwar, Vol 78, p. 338]

 

L’Imam Reza disse:

“L’arma dei Profeti è essenziale per voi”, e quando gli fu domandato quale fosse quell’arma, egli rispose: “La supplica”.

[Tuhful Aqūl, p. 443]

 

L’Imam Reza disse:

“Pazienza e conoscenza sono alcuni tra i segni della comprensione. Il silenzio è una delle porte della saggezza, giacché produce amicizia e conduce ad ogni bontà”.

[Tuhful Aqūl, p. 445]

 

Quando gli fu domandato quale fosse il culmine della fiducia in Dio, l’Imam Reza rispose:

“Il culmine della fiducia in Dio è non temere nessuno se non Lui”.

[Tuhful Aqūl, p. 445]

 

L’Imam Reza disse:

“Il peggiore degli uomini è colui che smette di elargire la beneficenza, mangia da solo e frusta il suo servo”.

[Tuhful Aqūl, p. 448]

 

Quando fu chiesto all’Imam Reza: “Chi sono i migliori tra i servi?”, egli rispose:

“Quegli uomini che si rallegrano quando compiono una buona azione, che chiedono perdono [ad Allah] quando compiono una cattiva azione e che ringraziano quando gli viene concesso qualcosa. E quando sono afflitti e addolorati esercitano la pazienza. E quando si infuriano e si arrabbiano sono pronti a perdonare”.

[Tuhful Aqūl, p. 445]

 

L’Imam Reza disse:

“Chiunque dia sollievo ad un credente riceverà da Allah sollievo nel Giorno della Resurrezione”.

[Oyoun Akhbar al-Reza, Vol 2, p. 52]

 

L’Imam Reza disse:

“Dopo aver compiuto i doveri [religiosi], non v’è cosa migliore agli occhi di Dio che rendere felice il proprio fratello nella fede”.

[Giurisprudenza attribuita all’Imam Reza, Vol 1, p. 338]

 

L’Imam Reza disse:

“Siate equilibrati nella povertà e nella ricchezza, e fate del bene, non importa se poco o tanto, giacché nel Giorno della Resurrezione Iddio Onnipotente farà sì che metà di un dattero equivalga in grandezza al Monte Uhud”.

[Giurisprudenza attribuita all’Imam Reza, Vol 1, p. 338]

 

L’Imam Reza disse:

“Possiate mantenere il segreto nei vostri affari religiosi e mondani. È stato detto cherivelare è un atto d’infedeltà, e chechi rivela i segreti e simile ad un assassino, nonchéqualunque cosa tu nasconda al nemico, nascondila anche al tuo amico”.

[Giurisprudenza attribuita all’Imam Reza, Vol 1, p. 338]

 

L’Imam Reza disse:

“Non si può liberare una persona dai grovigli di una matassa rompendo un patto, come non si può salvare dalle grinfie del castigo colui che ricorre all’oppressione tramite l’astuzia”.

[Bihar ul Anwar, Vol 75, p. 349]

 

L’Imam Reza disse:

“Accompagna con prudenza la persona che ha autorità su di te, sii umile quando sei in compagnia di un amico, sii vigile quando affronti un nemico e approcciati alle genti con un sorriso sul viso”.

[Bihar ul Anwar, Vol 75, p. 356]

 

L’Imam Reza disse:

“Non aspettarti di ottenere nulla di buono per la tua vita in questo mondo come per la tua vita nell’aldilà da colui che mostra questi cinque difetti: il suo lignaggio è noto per essere inaffidabile, la sua natura manca di generosità, il suo temperamento scarseggia di equilibrio, egli difetta di una condotta nobile ed è privo del timore per il suo Signore”.

[Tuhful Aqūl, p. 446]

 

L’Imam Reza disse:

“La vera devozione non consiste solo nella recitazione smodata delle preghiere e nell’osservanza dei digiuni, bensì bisogna meditare profondamente sul divino”.

[Tuhful Aqūl, p. 466]

 

L’Imam Reza disse:

“Assistere il debole è più vantaggioso per voi di elargire la carità”.

 [Tuhful Aqūl, p. 446]

 

Quando gli fu chiesto: “Come hai iniziato la tua giornata?”, l’Imam Reza rispose:

“Con una vita più breve, con le nostre azioni trascritte, con la morte ad avvolgerci il collo, con il fuoco alle nostre spalle, ignari di ciò che ci verrà fatto”.

[Tuhful Aqūl, p. 466]

 

L’Imam Reza disse:

“Aver fede consiste nel compiere e adempiere ai doveri obbligatori e nell’evitare di commettere gli atti proibiti. La fede è il riconoscimento e la conoscenza [di Allah] attraverso il cuore, l’ammissione e la confessione attraverso la lingua e la pratica attraverso le varie parti del corpo”.

[Tuhful Aqūl, p. 415]

 

Quando Sulayman al-Ja’fari gli domandò: “Qual è la tua opinione circa il lavorare per il governo?”, l’Imam rispose:

“O Sulayman! Qualsiasi tipo di cooperazione con il governo [oppressivo e usurpatore] è una bestemmia contro Dio. Guardare simili governanti rappresenta un grande peccato ed è sufficiente a meritarsi l’inferno”.

[Bihar ul Anwar, Vol. 72, p. 374]

 

L’Imam Reza disse:

“Il Corano è la Corda Salda di Dio. È la Presa Affidabile. È la via ideale. Esso vi guida al Cielo e vi salva dal Fuoco, non invecchierà col passare del tempo né perderà il suo valore nelle diverse lingue, non essendo stato rivelato per un’epoca specifica. È stabilito come prova del ragionamento e rappresenta una prova per l’umanità intera.Non lo tange la falsità in niuna delle sue parti. È una rivelazione da parte di un Saggio, Degno di lode[41:42]”.

[Tuhful Aqūl, p. 443]

 

L’Imam Reza disse:

“La migliore e più rispettata virtù di un uomo è fare del bene e soddisfare i desideri dei bisognosi”.

[Bihar ul Anwar, Vol. 49, p. 157]

 

L’Imam Reza disse:

“Il maggior grado di conoscenza consiste nel riconoscere sé stessi”.

[Bihar ul Anwar, Vol. 78, p. 352]

 

L’Imam Reza disse:

“Abbiate fede in Allah, giacché, come dice Dio Onnipotente:Io sono presente nei pensieri del mio fedele servitore, giacché ricambierò in egual modo chiunque abbia fede in Me”.

[Usūl Kafi, Vol. 8, p. 346]

 

L’Imam Reza disse:

“Un uomo non è un adoratore se non è mite. Presso i Figli d’Israele, un uomo non era considerato un adoratore se non si costringeva prima ad un silenzio di dieci anni”.

[Usūl Kafi, Vol. 2, p. 111]

 

L’Imam Reza disse:

“L’umiltà consiste nel trattare gli altri nello stesso modo in cui vorresti ch’essi trattassero te”.

[Usūl Kafi, Vol. 3, p. 189]

 

L’Imam Reza disse:

“Gesù, figlio di Maria, disse ai discepoli:O Figli d’Israele! Non addoloratevi per ciò che vi sfugge del mondo, proprio come coloro che non si addolorano per ciò che sfugge loro della propria religione una volta che raggiungono il proprio mondo”.

[Usūl Kafi, Vol. 3, p. 189]

 

Quando Muammar ibn Khallad gli domandò se fosse permesso pregare per i propri genitori qualora questi non avessero seguito la verità e non fossero stati sciiti, l’Imam rispose:

“Se sono morti, prega per loro ed elargisci per loro l’elemosina. Se sono vivi, rendili felici. Il Santo Profeta ebbe a dire:Allah mi ha mandato quale Misericordia per i mondi, non per la cattiveria e la disobbedienza [ai genitori]”.

[Usūl Kafi, Vol. 2, p. 159]

 

L’Imam Reza disse:

“Allah renderà lieto nel Giorno del Giudizio colui che avrà rimosso il dolore dal cuore di un credente”.

[Usūl Kafi, Vol. 2, p. 241]

 

L’Imam Reza disse:

“Non cedere alla rabbia quando sei informato della verità”.

[Usūl Kafi, Vol. 2, p. 241]

 

L’Imam Reza disse:

“Siate desiderosi di soddisfare le esigenze dei bisognosi, poiché non v’è azione più nobile che rendere felice un musulmano”.

[Giurisprudenza attribuita all’Imam Reza, Vol 1, p. 338]

 

L’Imam Reza disse:

“La morte è la fine delle speranze e dei desideri, ma la gentilezza dimostrata verso le persone rimane per sempre tra loro”.

[Bihar ul Anwar, Vol. 75, p. 357]

 

L’Imam Reza disse:

“Non v’è nulla di piùharam(proibito) dell’ipocrisia”.

[Usūl Kafi, Vol. 2, p. 241]

 

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